La Galleria Cortona nasce a Milano nei primissimi anni Settanta per volontà del suo fondatore Enrico Cortona: egli, appassionato collezionista ed intenditore di stampe e disegni, avviò l’attività con entusiasmo tipico del vero amatore d’arte.
La passione del proprietario condusse la galleria ben presto a stampare i primi cataloghi ragionati ed effettuare interessanti mostre a tema. La capacità di espandere gli interessi è un’altra caratteristica della galleria che, oltre ai disegni e alle stampe antiche, orienta gli acquisti nell’area della pittura e della scultura antica.
Negli ultimi cinque anni si è affiancato al timone il figlio Federico che, oltre a condividere gli interessi storici del padre, sente necessario affacciarsi al mercato internazionale tramite importanti mostre, cataloghi in lingua straniera, uno spazio on-line bilingue che rappresenti gli interessi dei proprietari ma che possa porre in utile confronto colleghi, storici dell’arte e appassionati.
L’intreccio degli scambi intellettuali è infatti un’altra parte del lavoro dei Cortona: possono infatti vantare non soltanto vendite di importanti oggetti d’arte (con particolare attenzione alla grafica) in alcuni principali musei italiani e esteri, ma anche uno scambio reciproco di idee con specialisti del settore (siano essi funzionari della Soprintendenza, esperti, professori universitari).
La tendenza della Galleria Cortona si orienta verso un mondo collezionistico sempre più vasto ed internazionale, con la volontà di partecipare a mostre di alto livello estero, tenendo a mente che le pubblicazioni di volumi scientifici sono un biglietto da visita per i collezionisti e i musei esteri più esigenti.
I Cortona mettono dunque a disposizione di tutto il mondo dell’arte le peculiarità più interessanti che si possano trovare in una galleria: riservatezza e tatto, profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche, padronanza delle leggi del mercato, ma soprattutto stretto contatto con tutti i professionisti del settore per un maggiore e profondo interesse nella comprensione dei grandi maestri del passato.

Ubaldo Gandolfi
(San Matteo della Decima 1728 – Ravenna 1781)
Figure in un paesaggio.
Penna e inchiostro bruno, inchiostro bruno diluito.
295 × 210 mm.
Filigrana: cartiglio con P, sormontato da coppia di chiavi incrociate, sormontato da un baldacchino coronato da una croce (Bologna; cfr. nota 5).

Giovanni Bonazza
(Venezia 1654 – Padova 1736)
Satiro.
Legno intagliato e dipinto.
Altezza: 29 cm.
L’opera è corredata da una scheda della Dott.ssa Susanna Zanuso.

Nicola Bertuzzi detto L’Anconitano
(Ancona 1710 – Bologna 1777)
Scontri di cavalleria.
Olio su tela – 33cm x 41cm.

Carlo Magini (Fano 1720 – 1806)
Natura morta con oggetti da cucina, uova, cipolle e testa di vitello.
Olio su tela – cm. 59,5×80.

Carlo Magini (Fano 1720 – 1806)
Natura morta con oggetti da cucina, zucca, cipolle e mela.
Olio su tela – cm. 59,5×80.