La Galleria Maurizio Nobile si è affermata nel tempo come un punto di riferimento nel mercato italiano e internazionale dell’arte specializzandosi in dipinti, disegni e sculture di maestri italiani attivi fra la fine del XV e la prima metà del XX secolo.
Fondata a Bologna nel 1987, l’interesse mostrato da parte di collezionisti privati e istituzioni pubbliche internazionali ha portato Maurizio Nobile ad espandersi, aprendo una sede a Parigi nel 2010 e a Milano nel 2021.
Nel tempo la galleria è diventata un punto di riferimento per ricercati collezionisti privati e prestigiosi musei internazionali come la National Gallery of Art di Washington, la Morgan Library o il Metropolitan Museum di New York.
La Galleria partecipa inoltre alle più importanti fiere ed eventi d’arte internazionali, tra cui la BIAF – Biennale Internazionale d’Arte Antiquaria di Firenze, il Salon du Dessin (Parigi), LAW – London Art Week e TEFAF – Maastricht (sezione opere su carta).
La Galleria Maurizio Nobile ricerca costantemente opere d’arte di eccellente qualità in vista di possibili acquisizioni, oltre a fornire ai propri clienti stime, valutazioni e consulenze sul mercato dell’arte.
Maurizio Nobile è membro dell’Associazione Antiquari d’Italia (AAI) e del CINOA.

Erminia e i pastori
Felice Torelli (Verona, 1667 – Bologna, 1748)
Olio su tela, cm 199 x 158
Provenienza: Roma, collezione Mario Lanfranchi et Anna Moffo; New York, Central Pictures Galleries (1962) ; Londres, Messers J. Leger & Son collection (1952).
Exposizioni: New York, Finch College Museum of Art, 27 Fevrier – 8 Avril 1962, cat. n. 41 Bibliografia : I. Graziani, La bottega dei Torelli, Bologna, 2005, pp. 212- 213, fig. n° 60 (Felice Torelli); R. Roli, Pittura Bolognese 1650-1800. Dal Cignani ai Gandolfi, Bologna, 1977, p. 113; C. Miller Dwight, Felice Torelli, pittore bolognese, “Bollettino d’Arte”, XLIX, IV, 1964, pp. 62, 66 nota 33; Baroque painters of ologna and neighboring cities, catalogo della mostra di New York, Finch College Museum of Art, a cura di R. L. Manning, cat. N. 41, dato a Ercole Graziani il giovane da Hermann Voss.

Madonna
Carlo Santi (Bologna, 1697 – Rimini, post aprile 1773)
1725-1730 ca.
Terracotta patinata, 70 x 56 cm
Provenienza: Bologna, collezione privata.
In questo ovale fittile è rappresenta in altorilievo, entro cornice in legno intagliato e dorato,
la figura della Madonna a mezzobusto, grande al naturale (fig. 1).
L’opera rientra in quel filone di produzione di terrecotte di devozione privata che con grande
successo si affermò in Emilia nel Sei e nel Settecento.
Già riferita al maggior rappresentante della scultura felsinea tra XVII e XVIII secolo,
Giuseppe Maria Mazza (1653-1741), la nostra Madonna andrà più opportunamente attribuita
al meno noto plasticatore bolognese Carlo Sarti, detto il Rodellone, o Rodolone.