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Ossimoro Galleria d’Arte
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Ossimoro Galleria d’Arte

Ossimoro, Galleria d’Arte, nasce nel 2002, fondata dall’architetto Sergio Bianchi, nel centro storico di Spilamberto, tra Modena e Bologna.

Dal 2017 Ossimoro ha raddoppiato i propri spazi, offrendo al pubblico un’ampia esposizione di oltre 200 mq., in cui sono esposti preziosi arredi di alta epoca, con particolare attenzione al XVII ed al XVIII emiliano

La Galleria partecipa ad importanti mostre nazionali di antiquariato, come Modenantiquaria, ed ospita prestigiosi eventi culturali ed artistici curati dal titolare in collaborazione con storici dell’arte, enti pubblici, pubbliche amministrazioni ed istituti bancari, nella convinzione che la passione per il bello vada condivisa e coltivata con gli altri.

Nella propria ventennale attività Ossimoro ha venduto importanti dipinti e prestigiosi mobili a collezioni private, ma anche a collezioni pubbliche e musei.


Alfonso Torreggiani (Budrio, 1682 – Bologna, 1764) (attr.)

Console riccamente scolpita, intagliata e dorata piano in marmo lastronato rosso francia

Provenienza:  eredi Hercolani Fava Simonetti, già Palazzo Fava, Bologna, come attesta l’etichetta dell’inventario Fava Ghisilieri Simonetti redatto da Alessandro Fava Ghisilieri Simonetti nella seconda metà del XIX secolo applicata al mobile, recante il numero di inventario 144.

Cfr. G. Manni, Mille mobili emiliani, Artioli, Moderna,1981, pp. 187-192.

Ringrazio il prof. Enrico Colle per avere confermato l’attribuzione.


Simone Setti (1615 c.a –  1680 c.a) (attr.)

Tavolo con piano in scagliola bianca su fondo nero recante al centro Allegoria di Amore entro cartiglio barocco, agli angoli del doppio riquadro  Cupido con arco e frecce,  mentre sul largo bordo scorrono figure di putti intenti a giocare tra loro, senza soluzione di continuità.

Il tavolo molto probabilmente è stato realizzato per un matrimonio della nobile famiglia Fava, come indica il tema amoroso assai raro e la presenza di putti simbolo di buon auspicio.

Il piano appoggia su un telaio ligneo coevo.

Provenienza:  eredi Hercolani Fava Simonetti, già Palazzo Fava, Bologna, come attesta l’etichetta dell’inventario Fava Ghisilieri Simonetti redatto da Alessandro Fava Ghisilieri Simonetti nella seconda metà del XIX secolo applicata al mobile.

Cfr. G. Manni, I Maestri della scagliola, Artioli, Moderna,1997, pp. 56-63.

Ringrazio il prof. Enrico Colle per avere confermato l’attribuzione.


Giovan Francesco Barbieri detto Guercino (Cento 1591 – Bologna 1666)

Viandante con cappello e bastone (Messer mangia gnocchi)

Penna e inchiostro bruno su carta avorio,  (170 x 125) mm.

Scheda storico – critica prof. Massimo Pulini.